Le celebs contro le leggi anti aborto dell’America da Miss Doll in Sesso e Dintorni

Le celebs contro le leggi anti aborto dell’America

In America, i diritti riproduttivi delle donne sono sempre meno tutelati: negli ultimi tempi, diversi Stati hanno emesso severe leggi anti aborto, molte delle quali rendono l’interruzione volontaria di gravidanza un vero e proprio reato.

I medici non obiettori, che offrono questo servizio alle pazienti rischieranno, in molti casi, il carcere o addirittura l’ergastolo.

Per fortuna, le celebs non ci stanno: molte di loro hanno deciso di offrire il loro supporto a Planned Parenthood, la catena di consultori ginecologici americana, nella battaglia legale che tenterà tutto il possibile per non far entrare in vigore queste norme così restrittive.

 

Le dive di Hollywood e la “heartbeat bill” della Georgia

 

La Georgia è tra gli stati che hanno introdotto la cosiddetta “heartbeat bill”, cioè una legge che renderà illegale l’interruzione volontaria di gravidanza dal momento in cui è possibile rilevare un’attività cardiaca embrionale. Purtroppo ciò accade ad uno stato estremamente precoce della gravidanza, a partire da 6 settimane dal concepimento, quando molte donne non sanno nemmeno ancora di essere incinte.

Ma le star hanno un’arma molto potente in mano: grazie ad importanti finanziamenti, la Georgia vive di cinema, e se le celebs riescono a boicottare Hollywood, toglieranno allo stato una risorsa economica fondamentale.

Star come Alyssa Milano ed Amy Schumer hanno protestato veementemente contro la heartbeat bill sui social network, mentre diverse case di produzione hanno già smesso di girare i loro film in Georgia. Persino Bob Iger, l’amministratore delegato di The Walt Disney Company, ha dichiarato che, se la legge entrerà in vigore, la multinazionale non sceglierà più questo stato come location per i suoi film.

Nel frattempo gli stati che non hanno reso illegale l’aborto, come il New Jersey e la Pennsylvania, si stanno facendo avanti per sostituire la Georgia come “seconda Hollywood”.

 

Miley Cyrus e la sua collaborazione con Marc Jacobs: i proventi ricavati dalla vendita di una felpa con la sua foto finanzieranno Planned Parenthood

 

Anche l’ex Hannah Montana ha deciso di battersi per il diritto all’aborto in America: in collaborazione con la griffe Marc Jacobs, ha appena lanciato sul mercato una felpa dal color rosa shocking che, con il suo design particolare, è un vero e proprio inno alla libertà femminile.

È decorata con una foto sexy della cantante e lo slogan “Don’t Fuck with My Freedom”, cioè “non fare casini con la mia libertà”.

La felpa sarà disponibile per l’acquisto a metà giugno, e costerà 175$ sul sito marcjacobs.com: tutti i proventi saranno devoluti a Planned Parenthood per supportare la battaglia legale contro gli stati che hanno emesso le leggi anti aborto.

Non solo: Miley sta diffondendo messaggi di protesta anche sui social network, in collaborazione con la no-profit The Happy Hippie Foundation di cui lei stessa è fondatrice.

 

Lena Dunham ha messo all’asta i suoi vestiti griffati e devolverà tutti i proventi a Planned Parenthood

Convinta femminista e sostenitrice dei diritti femminili, l’attrice e regista Lena Dunham non si è fatta attendere nella lotta contro le leggi anti aborto. Ha deciso di mettere all’asta sul sito TheRealReal.com ben 169 pezzi fashion della sua collezione, e di devolvere tutti i proventi della vendita a Planned Parenthood.

Chi acquista uno dei capi in vendita lo riceverà assieme ad una lettera personale da parte dell’attrice, come prova di autenticità.

La Dunham ha dichiarato al New York Times: “Ho sempre creduto che avrei conservato tutti i miei vestiti per la mia futura figlia ma ora mi accorgo che, avendo una malattia riproduttiva, potrei finire per adottare un figlio maschio. Oppure, potrei avere una figlia che, alla nascita, non identifica sé stessa come una femmina. Non puoi vivere per un futuro che ancora non esiste…”.





 

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