Il dizionario del sesso: breve guida ai vari orientamenti sessuali da Miss Doll in Sessualità / Coppia / Gay / Lesbo

Il dizionario del sesso: breve guida ai vari orientamenti sessuali

L’orientamento sessuale è molto più complesso di quanto si possa credere: non si tratta soltanto di stabilire se sei eterosessuale oppure omosessuale!

Infatti, ti sarà sicuramente capitato di sentire termini come “polisessuale”, “pansessuale” o “asessuale”. Per quanto possa essere vero che la sessualità non ha bisogno di “etichette”, infatti, tutti cerchiamo di capire meglio chi siamo e che cosa cerchiamo nelle nostre relazioni sessuali o amorose, anche ricorrendo a termini specifici per identificarci.

Ecco, allora, spiegati i termini di uso più frequente per identificare i vari orientamenti sessuali:

 

1. Pansessuale

 

Come indica il suffisso -pan del termine, dal greco pan che significa “tutto”, un pansessuale è attratto fisicamente e romanticamente da tutti i generi (uomo, donna, non-binary, intersex, genderfluid…).

Chi si identifica come pansessuale, si riconosce nel motto “Hearts not parts” (“Cuori, non genitali”), cioè sceglie un potenziale partner in base al suo carattere, al suo aspetto fisico e ad aspetti legati alla compatibilità, ma non in base al genere.

Attenzione, però: questo non significa, come vuole un vecchio e becero stereotipo, che i pansessuali abbiano una sessualità promiscua: al contrario, possono essere monogami esattamente come chi si identifica come etero o gay.

La differenza con i bisessuali è che questi ultimi, solitamente, scelgono i potenziali partner solo tra uomo e donna, non tenendo conto di tutte le sfumature genderfluid, queer o agender.

Le star pansessuali? Miley Cyrus, Kesha, Madonna, Angelina Jolie, Lady Gaga e molte altre.

 

2. Polisessuale

 

Attenzione: la polisessualità non è la stessa cosa della pansessualità, anche se i due termini sono molto simili. Una persona polisessuale è attratta da diversi generi (quindi non solo uomo e donna, come i bisessuali) ma non da tutti, come i pansessuali.

Il termine polisessualità non va confuso con il poliamore o la poligamia, che non rappresentano un orientamento sessuale ma un modo non monogamo di vivere il sesso e le relazioni amorose.

Per chiarire il tutto con un esempio, una donna polisessuale può essere attratta dagli uomini cisgender, cioè che si identificano con il sesso assegnato alla nascita, e dai transessuali o dalle persone intersex, ma non da altri individui che si identificano come donne.

Al contrario, una donna pansessuale può essere attratta da chiunque, a prescindere dal genere.

Tra i VIP che si sono dichiarati pansessuali c’è persino l’amatissima Gianna Nannini.

 

5. Asessuale

Il dizionario del sesso: breve guida ai vari orientamenti sessuali

Dal termine stesso, è facile intuire che cosa sia l’asessualità: è l’orientamento di chi non prova attrazione sessuale per nessuno, a prescindere dal genere.

Ciò non toglie, tuttavia, che una persona asessuale non desideri avere una relazione di tipo romantico, e che non ami le coccole ed i massaggi con il partner, che non deve essere per forza asessuale a sua volta.

Alcuni tra coloro che si identificano come asessuali hanno una qualche forma di attività sessuale con il partner, mentre altri si masturbano. È sbagliato, quindi, pensare che l’asessualità sia la stessa cosa di una libido bassa o inesistente: l’attrazione sessuale per le altre persone non è la stessa cosa del desiderio!

Tra le celebs che si identificano con questo orientamento sessuale ci sono Caitlyn Jenner, madre di Kendall Jenner, la cantante Emilie Autumn, ed il musicista Rickey Edwards.


 

4. Demisessuale

 

Una persona demisessuale prova attrazione sessuale nei confronti di un’altra persona soltanto dopo aver stabilito con lei/lui una forte connessione affettiva.

Perciò, questo orientamento sessuale viene considerato affine all’asessualità: un demisessuale, quando non ha una relazione romantica o almeno un’amicizia profonda con una persona, non prova attrazione sessuale per nessuno.

Una cinquantina d’anni fa, forse tutto questo era considerato la norma: dal momento che la morale e la religione impedivano di fare sesso prima del matrimonio, era normale iniziare a pensare di consumare solo dopo aver instaurato un certo tipo di relazione con una persona.

Al contrario, con la swipe culture proposta dalle più famose app di dating, studiate appositamente per chi prova attrazione per un potenziale partner solo osservando le sue foto del profilo, un demisessuale può sentirsi “strano” o “anormale”. Non è assolutamente così: con la propria sessualità, ognuno è libero di fare ciò che vuole!

 

5. Queer

 

Questa parola, in inglese, significa letteralmente “strano” ma, nel linguaggio relativo alla sessualità, è un termine generico che indica tutte le persone che si identificano in qualche sfumatura del mondo LGBT. Può indicare pansessuali e polisessuali, così come le persone di genere non binario che non si identificano né come uomo né come donna.

Si identifica come queer anche chi non vuole “etichettarsi”, rifuggendo dalle definizioni tradizionali degli orientamenti sessuali e dei generi ed abbracciando, al contrario, una sessualità fluida che può cambiare nel tempo.

Inizialmente usato come “parolaccia” per denigrare gay e transessuali, oggi questo termine è invece motivo di orgoglio per chi è parte della comunità omosessuale o genderfluid.

 

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