È vero che lo smartphone può rovinare la vita sessuale di una coppia?

da Miss Doll in Come fare sesso / Sessualità / Coppia

È vero che lo smartphone può rovinare la vita sessuale di una coppia?

Più smartphone, meno sesso!

Le statistiche parlano chiaro: rispetto all’era pre-smartphone, la frequenza dei rapporti sessuali delle coppie italiane è calata del 70%. Lo dimostra uno studio recente condotto dalla psicologa Laura Rivolta.

Ma c’è di più: nel 2017 iPass, un’azienda americana che fornisce servizi Internet, ha condotto un sondaggio sull’uso dello smartphone tra 1700 utenti in Europa ed America, ed ha scoperto che il 7% di loro non rinuncia a controllare i social network nemmeno durante il sesso.

Una ricerca condotta nel 2016 dal noto portale Coupofy, invece, ha rivelato che il 30% dei Millennials controlla lo smartphone immediatamente dopo il sesso, ed il 28% si sente ansioso se una notifica di Facebook o Whatsapp arriva proprio durante l’intimità con il partner, quando non si può correre subito a leggere il messaggio.

Infine un sondaggio risalente al 2014, pubblicato dalla società di ricerche di mercato Harris Interactive, ha evidenziato che gran parte degli adulti statunitensi rinuncerebbe più volentieri al sesso che alla connessione Internet.

Dati che fanno impressione, soprattutto perché potremmo essere portate a credere che, al contrario, la tecnologia non possa fare altro che rafforzare l’intimità di una coppia. Purtroppo, invece, accade proprio il contrario!

 

Lo smartphone e la libido della coppia

 

Nel 2015, un sondaggio condotto da Bank of America ha svelato che il 71% di noi dorme con il fidato smartphone a portata di mano. Questo, però, non fa assolutamente bene all’intimità di coppia: il momento del riposo notturno dovrebbe essere dedicato esclusivamente alla persona che abbiamo accanto!

Oggi, però, il fenomeno del phubbing è sempre più frequente: questo termine deriva dalle parole phone e snubbing, cioè “snobbare”, ed indica l’atteggiamento di una persona che, invece di parlare con chi ha di fronte, si concentra esclusivamente sul proprio smartphone.

Nella coppia, il phubbing può trasformarsi in un vero killer della libido: se non riusciamo a staccarci dai social network nemmeno durante i momenti di intimità, il partner si sentirà ignorato e trascurato. Questo gesto, all’apparenza innocente, può trasmettere all’altra persona la sensazione di non essere più importante per noi, con tutte le conseguenze del caso.

Oltre al fatto che, siccome siamo sempre incollate allo schermo, il nostro uomo potrebbe sospettare un tradimento che, in realtà, non esiste!

 

L’amore e i social network

Basta aprire la homepage di Instagram o Facebook per accorgersene: le coppie tendono a condividere ogni singolo aspetto della propria relazione, dalla foto della deliziosa camera d’albergo in cui trascorreranno un weekend fuori porta a quella del piatto speciale che hanno assaggiato in occasione del loro anniversario.

Osservando questo tipo di post dall’esterno, è facile provare invidia per tutti questi fidanzati perfetti che fanno bella mostra del loro amore speciale sui social, ma sarà davvero tutto rose e fiori?

Innanzitutto il tempo e l’impegno spesi nel realizzare lo scatto perfetto da pubblicare online può far perdere di vista qual’è il vero scopo del weekend romantico o della cena per l’anniversario: passare del tempo di qualità insieme, solo con il partner e non al cospetto di centinaia di followers!

In secondo luogo, i continui commenti di amici e followers ad ogni singolo dettaglio della relazione non sempre fanno bene alla coppia, e certo non possono sostituirsi ad un dialogo aperto e sincero tra i due partners. Chi vede il loro amore dall’esterno non sempre dà consigli utili e costruttivi!

Infine, bisogna prestare attenzione se l’oversharing dei momenti più intimi della coppia nasconde in realtà una profonda insicurezza nella propria relazione. La domanda da porsi è: sto postando questa foto romantica per fare una sorpresa al mio partner o per convincere tutti che la nostra storia sta andando a gonfie vele, quando non è affatto vero?

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